Insonnia e nicturia

Un paziente affetto da insonnia è un paziente in condizioni tali da mostrare incapacità a prendere sonno normalmente, nonostante mostri una forte e reale necessità di dormire e soddisfare questo bisogno fisiologico. Solitamente chi soffre di insonnia è solito lamentarsi di: non essere in grado che di dormire per pochi minuti, di agitarsi ripetutamente nel letto durante tutta la notte.

Consigli per semplificare la fase di addormentamento
Capita che l’insonnia sia associabile a dei comportamenti non propriamente corretti che il paziente adotta durante la fase dell’addormentamento, come ad esempio:

  • Consumare cibi con effetti nervini vicino l’ora di coricarsi, come caffè, tè, cacao o drink energetici;
  • Fare esercizi poco prima di coricarsi;
  • Guardare spettacoli televisivi che lascino nel visitatore uno stato di ansia e paura.

Possibili cause dei problemi d’insonnia
Tuttavia esistono anche altre cause dell’insonnia non legate al nostro stile di vita, ma che dipendono da: Forti stress emotivi, Disturbi psichiatrici o anche altre patologie come:

  • asma
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva
  • insufficienza cardiaca
  • ipertiroidismo
  • reflusso gastroesofageo
  • patologie neurologiche degenerative
  • artrite reumatoide

Nel caso in cui questa situazione di protraesse per più giorni, fino a cronicizzarsi, è importante intervenire poiché i deficit del sonno sono molto nocivi per la salute dell’insonne ed è importante ristabilire un’alternanza sonno-veglia regolare, anche attraverso una apposita terapia farmacologica.

Se l’insonnia continua per più di alcune notti di seguito può divenire “cronica” e causare un deficit nel sonno che è estremamente nocivo per la salute dell’insonne. L’insonnia può essere anche farmaco-correlata o dipendere da un’alternanza sonno-veglia irregolare.

Cosa fare per combattere l’insonnia
Sicuramente, al fine di poter contrastare i disturbi di insonnia più lieve, adottare delle semplici regole di “igiene del sonno” può esserci di aiuto:

  • mantenere un regolare ciclo veglia sonno, svegliandosi presto al mattino ed evitando di fare troppo tardi la sera prima di coricarsi;
  • fare almeno mezz’ora di attività fisica al pomeriggio per rilassarsi e scaricare le tensioni accumulate;
  • mangiare a pranzo e fare una cena leggera la sera;
  • fare un bagno caldo prima di coricarsi;
  • avere un ambiente “consono” al riposo, senza fonti luminose troppo invadenti o rumori, ben areato, buio e silenzioso;
  • evitare, in caso di insonnia o di difficoltà iniziale a prendere sonno, di guardare costantemente la sveglia perché porta a calcolare, anche se involontariamente, sia il tempo di veglia che quello mancante ad alzarci al mattino;
  • evitare l’abuso di dispositivi elettronici prima di coricarsi poiché la luce blu dei display inibisce la produzione di melatonina;
  • coricarsi bevendo una tisana calda a base di melissa e valeriana, evitando invece caffè, tè, energy drink o bevande ad elevato contenuto di zuccheri.

Cos’è la Nicturia?
La nicturia è invece una disfunzione dell’apparato urinario che porta, a chi ne è affetto, ad eliminare l’urina anche durante il riposo notturno. A seconda della gravità, la nicturia più comportare lo svegliarsi anche in maniera ripetitiva per più volte durante la notte.
È spesso collegata a patologie che coinvolgono l’apparato urinario, sia direttamente che indirettamente, come prostatite, ipertrofia prostatica benigna, cistite batterica, diabete mellito, patologie cardiovascolari che impediscono la corretta filtrazione a livello renale quando il paziente è in posizione eretta e che provocano eccessiva produzione delle urine durante la notte.

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Si consiglia di rivolgersi al proprio medico di famiglia o medico specialista. Queste pagine danno un’informazione generale e superficiale.