L’ Incontinenza

L’incontinenza è un problema comune che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, dal momento che può portare a esclusione sociale, senso di vergogna, e in alcuni casi a sintomi depressivi. È una patologia che può colpire sia il sesso maschile che femminile; tuttavia una donna ne è solitamente più predisposta sia per ragioni anatomiche che costitutive. È spesso un problema nascosto, dal momento che molti pazienti provano imbarazzo a parlare dei loro sintomi, o altrimenti li accettano come conseguenza inevitabile (ad esempio, può essere una conseguenza indesiderata lasciata dalla gravidanza).

Tipi di incontinenza
I tre tipi più comuni di incontinenza sono:

  • Incontinenza da sforzo (detta anche incontinenza da stress)
    Il paziente ha una perdita involontaria di alcune gocce di urina quando viene esercitata una pressione, anche se leggera ma improvvisa, sulle pareti della vescica. Accade ad esempio, a seguito di colpi di tosse, starnuti, salti, risate. Oppure possono essere legati all’obesità o agli effetti collaterali di alcuni farmaci. Nello specifico, per la donna, l’incontinenza da stress può essere anche un lascito di un parto complesso; mentre per l’uomo può essere causata da interventi chirurgici alla prostata, dovuti alla lesione dei nervi o dei meccanismi uretrali che regolano lo sfintere.
  • Vescica iperattiva
    Solitamente questo tipo di incontinenza è propria di chi ha contrazioni involontarie e spontanee del muscolo detrusore che fanno percepire la sensazione di urgenza alla minzione, che può essere

      • Asciutta, se alla sensazione di urgenza non è accompagnata alcuna perdita di urina involontaria
      • Bagnata, se alla sensazione di urgenza si associa invece una perdita di urina involontaria ed effettiva

    Se i sintomi della vescica iperattiva sono accompagnati da pollachiuria (più di 7 minzioni durante il giorno) e nicturia (più di 1 minzione durante la notte), in questo caso non si parlerà più di vescica iperattiva ma di sindrome da urgenza-frequenza.

  • Incontinenza mista
    L’incontinenza mista, come dice il nome stesso, è una particolare incontinenza che manifesta sia i sintomi tipici della vescica iperattiva che quelli dell’incontinenza da sforzo.

Esiste poi un quarto caso di incontinenza, cioè l’incontinenza da rigurgito (o iscuria paradossa) che si ha quando la vescica tende a riempirsi oltre la sua normale capacità e il paziente non è in grado di svuotarla completamente ad ogni minzione. Solitamente è condizionata dalla possibile non percezione della sensazione di riempimento da parte del paziente, oppure dalla presenza di un ostacolo nell’uretra, come un tumore o un adenoma prostatico, una stenosi uretrale oppure altre patologie non urologiche come la sclerosi a placche e il diabete. Trascurare questo genere di sintomi può portare ad un prolasso del muscolo detrusore.

Accorgimenti e buone abitudini
È importante e fondamentale che ogni persona prenda consapevolezza che alcune cattive abitudini possono condizionare il suo benessere fisico, con risvolti anche patologici. L’obesità e l’aumento di peso eccessivo, anche in gravidanza durante la gestazione, il fumo o la stipsi, possono essere tutte cause che possono potenziare il manifestarsi della sintomatologia dell’incontinenza. Come avevamo precedentemente sottolineato, l’incontinenza è una patologia che altera molto la percezione della qualità dello stile di vita da parte del paziente che ne è affetto, poiché ha un forte ascendente psicologico, tale da creare sensazioni di imbarazzo e depressione in chi ne è affetto. Spesso per troppo pudore, si è soliti minimizzare i primi sintomi oppure accettarli come normale conseguenza del processo di invecchiamento del nostro organismo. Invece l’incontinenza può essere prevenuta, contrastata e curata. Ad esempio, il ginecologo o l’ostetrica che assistono una futura mamma, potrebbero consigliare una apposita ginnastica da eseguire regolarmente per preparare il perineo durante la gravidanza. Questi esercizi sono tutti mirati a correggere gli squilibri della statica lombo-pelvica, a tonificare l’attività muscolare dell’elevatore dell’ano e a prevenire possibili alterazioni della continenza urogenitale prima del parto e anche dopo il parto. Ma senza troppo esagerare.

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Si consiglia di rivolgersi al proprio medico di famiglia o medico specialista. Queste pagine danno un’informazione generale e superficiale.