Sovrappeso e obesità: capire cosa significa dimagrire per valutare meglio anche pillole dimagranti

Quando parliamo di un organismo obeso o di un organismo sovrappeso, si è soliti rintracciare una causa comune che è quella di un dispendio non adeguato di energie rispetto a ciò che il paziente mangia. In pratica, le entrate caloriche immesse nell’organismo sono maggiori rispetto a quelle che vengono consumate.
Quindi, quando decidiamo di metterci a dieta, la terapia comune per l’obesità e il sovrappeso è quella di ridurre questo apporto energetico al fine di farlo quasi combaciare con il dispendio energetico, riducendo l’apporto di calorie.

Questo metodo drastico ha come effetto collaterale quello di diminuire la massa magra e alcune componenti del metabolismo; e non solo. Una persona che decide di mettersi a dieta deve anche fare i conti con quanto il regime alimentare che il medico ha previsto per lui, che può richiedere (a seconda dei casi), anche un radicale cambiamento delle abitudini alimentari e dello stile di vita.

Dimagrire velocemente sì, ma bisogna fare attenzione al metabolismo
Un paziente che decide di perdere qualche chilo, anche senza rivolgersi subito ad un medico specialista, deve però considerare che non si può incidere sul proprio dispendio energetico semplicemente riducendo le calorie o, drasticamente, saltando arbitrariamente qualche pasto.

Questo perché andrebbe ad impattare negativamente sul metabolismo.
Il metabolismo viene definito come quel dispendio di energia che l’organismo attua per tutte le sue funzioni vitali, coinvolgendo cellule, tessuti e organi.
Se si riduce drasticamente l’apporto di calorie, il nostro organismo è programmato per far fruttare al massimo l’energia che si può estrarre dalle calorie. E questo paradossalmente, porterà l’organismo ad ingrassare.
Questo perché, involontariamente, abbiamo influito sul metabolismo basale.

Il metabolismo basale, cos’è?
Il metabolismo basale rappresenta la minima spesa energetica per la sopravvivenza dell’organismo e costituisce circa il 65-75% del metabolismo totale.
Il metabolismo basale, oltre ad essere collegato al dispendio energetico per il fabbisogno quotidiano degli organi, è anche legato alla muscolatura, e varia da individuo a individuo perché tiene conto anche della superficie corporea e della massa magra (la quale è tutto ciò che non è tessuto adiposo) e del sesso dell’individuo. Ad esempio, un uomo, avendo un metabolismo basale maggiore rispetto alla donna, poiché ha una maggiore massa magra e minor tessuto adiposo, sarà meno propenso ad ingrassare.

Tuttavia è possibile incidere anche sul consumo quotidiano delle energie, andando ad intaccare questi tre fattori principali: metabolismo basale, attività fisica e termogenesi indotta dalla dieta.

Quest’ultima rappresenta l’effetto termico che il cibo induce nel nostro organismo e che quindi rappresenta l’energia con cui vengono digeriti i vari alimenti.
Per quanto riguarda invece l’attività fisica, fare sporto costantemente, soprattutto di resistenza e di potenziamento, va ad aumentare ben dell’8% il metabolismo basale.
Aumentare la propria muscolatura comporta un dispendio maggiore di calorie nell’arco della giornata e quindi un maggiore dispendio di energie, dieci volte superiori rispetto alle richieste del tessuto adiposo.

È possibile accelerare il proprio metabolismo seguendo queste semplici regole:

  • Fare abitualmente 2 o 3 allenamenti alla settimana, non inferiori a 40 minuti
  • Alternare le attività aerobiche con le attività di tonificazione in modo da stimolare tutta la muscolatura. Mantenere un ritmo sempre costante negli allenamenti senza fare troppi sforzi eccessivi
  • Fare sempre una buona colazione
  • Mai saltare i pasti
  • Alternare nella propria alimentazione la carne rossa e la carne bianca
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno
  • Arricchire la propria alimentazione con proteine derivanti dal pesce e dai latticini magri
  • Consumare una buona dose giornaliera di frutta e verdura
  • Evitare gli spuntini notturni
  • Evitare fumo e alcool

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Si consiglia di rivolgersi al proprio medico di famiglia o medico specialista. Queste pagine danno un’informazione generale e superficiale.